Da Matilde di Canossa ad oggi
Mille anni di storia
MATILDE DI CANOSSA
XI & XII Secolo
Possiamo solo immaginare ciò che queste colline hanno visto nel corso degli anni, ma siamo certi dell’influenza di una donna molto potente e formidabile. Una delle figure governative più importanti del Medioevo italiano, Matilde di Canossa (o Matilde di Toscana) governò un vasto impero che si estendeva dalla Lombardia all’Emilia fino alla Toscana, con Canossa al centro. L’odierno borgo di Roncolo, sede della Tenuta di Roncolo, fa parte del comune di Quattro Castella, che prende il nome dai quattro castelli considerati parte del sistema difensivo di Matilde di Canossa.
COLOMBARA
XV secolo
Le origini e le fondamenta dell’attuale Villa Manodori, situata sulla prima collina della tenuta e affacciata sulla Via Emilia, risalgono, secondo quanto si dice, all’inizio del XV secolo. Fino all’inizio del XIX secolo, tuttavia, la località su cui sorgeva era chiamata La Colombara, nome che derivava forse dalla presenza, un tempo, di un’antica torre-colombaia.
VILLA MANODORI
XVII-XIX century
La villa, risalente al 1670 e che deve la sua forma attuale a una ristrutturazione ottocentesca, entrò a far parte del patrimonio della famiglia Manodori come dote in seguito al matrimonio di Giovanni Manodori, figlio di Pietro, con la contessa Enrica Ancini, membro di una delle più nobili famiglie emiliane, il cui palazzo ancestrale è oggi sede degli uffici del sindaco di Reggio Emilia. La famiglia Manodori Galliani stabilì qui la propria residenza estiva permanente nel 1922, quando la vecchia villa di famiglia in Valestra fu danneggiata da un terremoto.
VENTURINI BALDINI
1976
Beatrice Baldini e Carlo Venturini acquistarono la tenuta dal marchese Giampiero Manodori Galliani e si trasferirono con la loro giovane famiglia a vivere a Villa Manodori. La tenuta era stata coltivata da mezzadri e affittuari, impegnati in varie attività agricole tradizionali. Mentre riorganizzavano le strade e i campi e restaurando gli edifici storici, la famiglia fondò anche l’azienda agricola Venturini Baldini, con il cui nome opera ancora oggi, e avviò la produzione di vini biologici, aceti balsamici e altri prodotti agricoli.
CERTIFICAZIONE BIOLOGICA
1994 / 2025
Con la sostenibilità al centro della propria strategia, Venturini Baldini ha lanciato un progetto visionario per proteggere e promuovere l’ambiente, concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Fin dall’inizio la tenuta è stata coltivata con metodi biologici e nel 1994 l’azienda vinicola ha ottenuto la certificazione biologica ufficiale, poco dopo l’entrata in vigore della legislazione sulla certificazione della produzione biologica. Nel 2025, la tenuta è diventata una Certified B Corp, in riconoscimento del suo elevato livello di prestazioni sociali e ambientali, trasparenza e responsabilità.
La Famiglia PRESTIA
2015
Dopo anni di declino agli albori del nuovo millennio, Villa Manodori e gli edifici circostanti erano caduti in stato di abbandono, lasciando che il parco si rinselvatichisse e tornasse alla natura – fino a quando, nel 2015, arrivò la famiglia Prestia, animata da un’energia travolgente e da una passione senza confini per la tutela e la rinascita di questo straordinario patrimonio. Con il pensiero subito rivolto al rilancio dei vini, grazie alla collaborazione del rinomato enologo Carlo Ferrini, i coniugi seppero riconoscere la bellezza naturale unica del territorio e tracciarono la strada verso la creazione di un’offerta di ospitalità di altissimo livello, trasformando gli edifici storici della tenuta nel primo Wine & Balsamic Relais dell’Emilia.
le dimore
2020
Con il restauro degli edifici che circondano Villa Manodori – Dimora Ancini e Dimora Acetaia – Roncolo aprì le porte ai suoi primi ospiti nell’estate del 2020. Mentre il restauro di Villa Manodori, con i suoi affreschi originali, era ancora in corso, le dipendenze seicentesche della villa furono recuperate nel pieno rispetto dei caratteri storici originari e arredate con un lusso essenziale fatto di materiali naturali e calde palette cromatiche.
ristorante LIMONAIA
2021
Il Ristorante Limonaia apre i battenti nell’antica limonaia restaurata, con la sua terrazza affacciata sul verde della tenuta, offrendo un’esperienza di fine dining a km 0 che spazia dalla tradizione della cucina emiliana a piatti innovativi e alle specialità della Food Valley.
RELAIS RONCOLO 1888
2022
Infine, dopo un restauro attento e scrupoloso, condotto nel pieno rispetto del suo patrimonio storico, Villa Manodori con i suoi splendidi affreschi e le sue carte da parati dipinte a mano è tornata a occupare il posto che le spetta come cuore pulsante della tenuta, facendo di Roncolo un’offerta di ospitalità di lusso unica in Emilia – una destinazione nel cuore della Food Valley e della Motor Valley italiane.
XI & XII secolo
MATILDE DI CANOSSA
Possiamo solo immaginare ciò che queste colline hanno visto nel corso degli anni, ma siamo certi dell’influenza di una donna molto potente e formidabile. Una delle figure governative più importanti del Medioevo italiano, Matilde di Canossa (o Matilde di Toscana) governò un vasto impero che si estendeva dalla Lombardia all’Emilia fino alla Toscana, con Canossa al centro. L’odierno borgo di Roncolo, sede della Tenuta di Roncolo, fa parte del comune di Quattro Castella, che prende il nome dai quattro castelli considerati parte del sistema difensivo di Matilde di Canossa.
XV SECOLO
COLOMBARA
Le origini e le fondamenta dell’attuale Villa Manodori, situata sulla prima collina della tenuta e affacciata sulla Via Emilia, risalgono, secondo quanto si dice, all’inizio del XV secolo. Fino all’inizio del XIX secolo, tuttavia, la località su cui sorgeva era chiamata La Colombara, nome che derivava forse dalla presenza, un tempo, di un’antica torre-colombaia.
XVII-XIX SECOLO
VILLA MANODORI
La villa, risalente al 1670 e che deve la sua forma attuale a una ristrutturazione ottocentesca, entrò a far parte del patrimonio della famiglia Manodori come dote in seguito al matrimonio di Giovanni Manodori, figlio di Pietro, con la contessa Enrica Ancini, membro di una delle più nobili famiglie emiliane, il cui palazzo ancestrale è oggi sede degli uffici del sindaco di Reggio Emilia. La famiglia Manodori Galliani stabilì qui la propria residenza estiva permanente nel 1922, quando la vecchia villa di famiglia in Valestra fu danneggiata da un terremoto.
1976
VENTURINI-BALDINI
Beatrice Baldini e Carlo Venturini acquistarono la tenuta dal marchese Giampiero Manodori Galliani e si trasferirono con la loro giovane famiglia a vivere a Villa Manodori. La tenuta era stata coltivata da mezzadri e affittuari, impegnati in varie attività agricole tradizionali. Mentre riorganizzavano le strade e i campi e restaurando gli edifici storici, la famiglia fondò anche l’azienda agricola Venturini Baldini, con il cui nome opera ancora oggi, e avviò la produzione di vini biologici, aceti balsamici e altri prodotti agricoli.
1994
CERTIFICAZIONE BIOLOGICA
Con la sostenibilità al centro della propria strategia, Venturini Baldini ha lanciato un progetto visionario per proteggere e promuovere l’ambiente, concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Fin dall’inizio la tenuta è stata coltivata con metodi biologici e nel 1994 l’azienda vinicola ha ottenuto la certificazione biologica ufficiale, poco dopo l’entrata in vigore della legislazione sulla certificazione della produzione biologica. Nel 2025, la tenuta è diventata una Certified B Corp, in riconoscimento del suo elevato livello di prestazioni sociali e ambientali, trasparenza e responsabilità.
2015
FAMIGLIA PRESTIA
Dopo anni di declino agli albori del nuovo millennio, Villa Manodori e gli edifici circostanti erano caduti in stato di abbandono, lasciando che il parco si rinselvatichisse e tornasse alla natura – fino a quando, nel 2015, arrivò la famiglia Prestia, animata da un’energia travolgente e da una passione senza confini per la tutela e la rinascita di questo straordinario patrimonio. Con il pensiero subito rivolto al rilancio dei vini, grazie alla collaborazione del rinomato enologo Carlo Ferrini, i coniugi seppero riconoscere la bellezza naturale unica del territorio e tracciarono la strada verso la creazione di un’offerta di ospitalità di altissimo livello, trasformando gli edifici storici della tenuta nel primo Wine & Balsamic Relais dell’Emilia.
2020
le dimore
Con il restauro degli edifici che circondano Villa Manodori – Dimora Ancini e Dimora Acetaia – Roncolo aprì le porte ai suoi primi ospiti nell’estate del 2020. Mentre il restauro di Villa Manodori, con i suoi affreschi originali, era ancora in corso, le dipendenze seicentesche della villa furono recuperate nel pieno rispetto dei caratteri storici originari e arredate con un lusso essenziale fatto di materiali naturali e calde palette cromatiche.
2021
RISTORANTE LIMONAIA
Il Ristorante Limonaia apre i battenti nell’antica limonaia restaurata, con la sua terrazza affacciata sul verde della tenuta, offrendo un’esperienza di fine dining a km 0 che spazia dalla tradizione della cucina emiliana a piatti innovativi e alle specialità della Food Valley.
2022
RELAIS RONCOLO 1888
Infine, dopo un restauro attento e scrupoloso, condotto nel pieno rispetto del suo patrimonio storico, Villa Manodori con i suoi splendidi affreschi e le sue carte da parati dipinte a mano è tornata a occupare il posto che le spetta come cuore pulsante della tenuta, facendo di Roncolo un’offerta di ospitalità di lusso unica in Emilia – una destinazione nel cuore della Food Valley e della Motor Valley italiane.
Mappa della tenuta
Emilia: il tesoro nascosto d'Italia
La Terra dello Slow Mix — una regione dell’autentico, dell’inaspettato, dell’inesplorato.
Vivete la Dolce Vita italiana nella sua forma più genuina: assaporate la Food Valley e sfidate la Motor Valley. Da Piacenza a Parma, da Ferrara a Modena e Ravenna, fino a Reggio Emilia e Bologna, le città dell’antica Via Emilia sono il cuore pulsante di questa regione.
Godetevi la natura in una delle regioni più verdi d’Italia: esplorate le bucoliche colline dell’Appennino tosco-emiliano per una vacanza all’insegna dello sport e della natura.
Terre di Canossa
Roncolo trova la sua dimora nelle Terre di Canossa, un territorio plasmato in egual misura dalla storia e dalla natura. Queste colline furono un tempo teatro di uno dei momenti salienti dell'Europa medievale: l'incontro tra Matilde di Canossa e l'imperatore Enrico IV. Le rovine del Castello di Canossa dominano ancora il paesaggio, silenzioso ricordo del peso storico della regione. Oggi il territorio è caratterizzato da vigneti ondulati, uliveti, colline boscose e campagne aperte che salgono dolcemente verso l'Appennino: un paesaggio che rimane attivo, coltivato e vissuto.